27/02/2009

Thirsty Thursday

Posted in Life tagged , at 6:48 PM by S.

Come ogni giovedi i temerari drinkaioli universitari si ritrovano in un locale deciso e organizzato da uno dei tanti club dell’universita’ per festeggiare la fine della settimana studentesca e dare il benvenuto al week end … e forse dimenticare la settimana appena passata. Ieri sera l’evento era organizzato al “Tequila” a Fenway e raggruppava tutti gli studenti (undergrads e grads) della Boston University e del MIT.img_2540

Questa informazione credo che sia sufficiente per far capire in che condizioni era il locale. Pochissimo spazio per muoveersi, figuriamoci per ballare a ritmo di musica, decisamente fuori moda e un chiasso assordante che impediva di capire chi parlava e cosa diceva, invitando cosi’ alla tanto conosciuta tecnica: “di’ sempre “yes” e spera che le conseguenze non siano troppo disastrose”. Ma prima di riuscire ad entrare nel locale c’e’ stato il solito rituale a cui tutti devono andare in contro. Il controllo dei passaporti (per noi internazionali) per controllare l’eta’ (che deve essere rigorosamente superiore ai 21 anni) e il timbro sulla mano:’ MONSTER” per non so bene quale recondita ragione. Gia’ il mio Ego al momento se ne sta’ quieto quieto, questi colpi mancini proprio non rendono l’intera situazione pasicologica migliore..anzi..:-)img_2549

Comunque..tornando a noi…Il Thristy Thursday e’ un evento popolarissimo il primo anno di MBA e poi va via via scemando con il passare dei semestri per arrivare poi ai pochi temerari che formano una specie di circolo e che si ritrovano ogni giovedi a parlare del piu’ e del meno (lo studio e’ tabu’) a suon di birre e mojitos e musica di scarsa qualita’. Il primo anno uscivo abbastanza ma poi semestre dopo semestre ho incrementalmente ridotto i “TT” in quanto e’ prassi comune finire a parlare ad un gruppetto di gente mezza ubriaca facendo attenzione a fare frasi brevi e dirette senza troppo intercalari per aiutare l’altra parte alla facile comprensione…e la maggior parte delle volte senza risultati soddisfacenti. Decisamente richiede energia e buona volonta’ ma se siete in USA e riuscite a intercettare il locale dove si tengono questi eventi e’ decisamente un’esperienza da provare!

25/02/2009

Gucci Event a Boston

Posted in Life tagged , , at 8:10 PM by S.

Ieri sono stata invitata ad un evento organizzato al nuovo store di Gucci al Prudential. Diciamo che ero piu’ una infiltrate dato che era un invito agli student (o sarebbe meglio di studentesse) dell’Undergrads della Boston University.

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Ovviamente sono andata. Ex fan Gucci (dopo il cambio di stile e di logo) ma dopotutto sono italiana e il cuore un pochino resta affezionato ai vecchi amori.

E cosi mi sono ritrovata alle 7.15pm di martedi sera in coda davanti alle porte del negozio insieme a una diecina di ragazze che scalpitavano impazienti di entrare nel regno del lusso oramai piu o meno accessibile e che sbirciavano dale gigantesche porte a vetri I commessi in abito impeccabile e I camerieri che reggevano vassoi di stuzzichini e calici analcolici. Ero la peggio vestita: ero circondata da abiti da sera decisamente fuori luogo incorniciati da costosissime borse e scarpe lussuose fuori stagione. Quando le porte si sono aperte puntuali (decisamente lo stile italiano non e’ stato tramandato oltreoceano) tutte queste fanciulle si sono piu o meno elegantemente aviate all’interno del negozio, ammaliate dagli accessori ultimo grido piuttosto che dall’atmosfera ricreata per incitare le persenti allo shopping.

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Io ero presente all’evento un po’ perche’ dovevo uscire di casa dopo settimane di triste peregrinaggio casa-universita’, e un po’ perche’ sull’invito dell’evento c’era scritto che Patrick J. Valeo, VP of Stores Gucci America Gucci avrebbe tenuto un discorso ed ero curiosa di cosa aveva da dirci. 

 

 E infatti il discorso e’ arrivato. Si e’ presentato un giovanotto appena sopra la trentina che ha garbatamente salutato e ha iniziato lo speech sottolineando il fatto che aveva ricevuto molti commenti riguardo alla sua giovane eta’ in contrapposizione al titolo e proseguendo poi con una breve descrizione della sua carriera a partire dalla prima esperienza da Bloomingdale per poi salpare a Gucci.

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Ci ha rassicurato di come, nonostante le “voci” che si sentono in giro, il mercato non va poi cosi male, di come le vendite continuano ad aumentare (esortandoci ad usufruire del 10% di sconto che avremmo avuto quella sera solamente), di come nel mondo retail bisogna sempre trovare tempo per il networking e soprattutto essere sempre a contatto con il “field” che ha le risposte e che va sempre ascoltato con attenzione…per poi darci qualche consiglio su come affrontare la ricerca di lavoro…

Ed e’ qui che ho capito che le mie aspettative sarebbero crollate.. Ci ha incoraggiato ad essere fiduciosi e ottimisti (si certo del resto lui il lavoro ce l’ha)….e per infonderci ancor piu coraggio, in caso che le sue parole non avessero ottenuto fin’ora l’effetto voluto, ha aggiunto che lui gia’ solo nell’ultima settimana aveva ricevuto non una, ma ben due chiamate da head hunters…e che quindi il mercato si sta ancora muovendo (nessuno gli ha fatto notare la disparita’ di posizioni e di esperienze…)Ed e’ poi passato a raccontarci di come lui, alle prime esperienze di colloquio, aveva comprato un libro su come affrontare un colloquio (credo fosse della serie “Interviews for dummies”): ovviamente lui, da bravo student ha letto il libro e tento’, all’epoca, di mettere in pratica le semplici regole che venivano elencate come i 10 comandamenti: Se unisci le mani vicino al petto significa che stai pregando…quindi lascia perdere e aspetta di essere in CHiesa.., se incroci le braccia vuol dire che il lavoro non lo vuoi…e aspetta di avere almeno 10 offerte; se accavalli la gamba significa che ti vuoi guardare la suola delle scarpe..e avrai tutto il tempo che vuoi per ammirare le suole delle tue scarpe nuove una volta uscito dal colloquio….e via discorrendo.

E tutto cio’ per dirci che alla fine lui ha capito una lezione fondamentale: ai colloqui bisogna essere se stessi!

Detto cio’ ha chiesto se c’erano domande…e poi ci ha ringraziato e ci augurato buono shopping.!

Io ero finalmente sollevata perche’ cosi potevo andare a casa e finalmente cenare ma ho notato come invece tutte le ragazze della sala si preparavano con curriculum in mano per dare finalmente un senso vero a quella serata.

Mi chiedo se ci sia stata una fortunata “cenerentola” che avra’ il privilegio di entrare nel mondo Gucci, un mondo di lusso e di charme tutto italiano che, a detta di Patrick, e’ in continua crescita e che quindi si appresta ad essere un salvagente in questi tempi di crisi…

Good luck girls.!

21/02/2009

Running of the brides (La corsa delle spose)

Posted in pazzia, Viaggi, Viaggiare tagged , , at 3:57 AM by S.

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La corsa delle spose..… Io veramente pensavo fosse solo nei film. E invece no: in USA I matrimony sono un “big deal”!

Centinaia di ragazze o meglio…di future spose lo scorso 20 febbraio hanno partecipato alla “Corsa delle spose” che avviene due volte l’anno. E’ infatti una tradizione locale che prese piede nel lontano 1947 al Filene’s Basement a downtown Boston e da allora non si e’ piu’ fermato, attraendo attenzione dei media e di centinaia di ragazze “engaged”.

Le future spose erano gia’ in coda prima delle 3 del mattino nella speranza di essere le prime ad entrare all’apertura del magazzino presso Hynes Convention Center (sostituzione temporanea del Filene’s Basement) e avere cosi piu’ possibilita’ di trovare il vestito dei loro sogni. Mmmh…Peccato che i vestiti non fossero riordinati per taglia ma semplicemente appesi alla rinfusa .

 

5-2Le scattanti gazelle dopo essere entrate come furie nel negozio con tutte le amiche e parenti che erano riuscite a corrompere e con stravaganti addobbi in testa (per riconoscersi nella vastita’ del magazzino dove e’ avvenuta questa bizzarra caccia al tesoro) acchiappavano piu vestiti possibili e poi si mettevano in un angolino per controllare il bottino. Nel caso in cui la fortuna le avesse benedette nel pigliare una taglia adatta, senza scrupoli o remore si spogliavano e si provavano il vestito, altrimenti girovagavano proponendo scambi di taglia con le meno fortunate come loro.

Le coraggiose donzelle si lanciavano letteralmente sui vestiti aggrappandosi nel tentative di determinarne la proprieta’ momentanea, per poi passarli in rassegna. Il tutto con un obiettivo solo: trovare il vestito dei propri sogni a prezzi scontatissimi ($249, $499 & $699!). 

 

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3,000 vestiti per 2,000 future spose. Mi chiedo quante siano tornate a casa con il prezioso vestito tra le mani…Ora, comprendo la crisi, comprendo l’incredibile sconto..ma io mi sposerei in jean e t-shirt…del resto in America tutto e’ possibile, no?

Per chi fosse interessato: La svendita dei vestiti da sposa si terra’presso il Filene’s Basement in Columbus, Ohio (30 Gennaio), New York City (27 Febbraio) e Atlanta, Georgia (20 Marzo).

Ah e un paio di consigli utili e “salvavita”:

1. Arrivate in super anticipo anche se l’apertura del negozio e’ alle 8am.

2. Portate con voi amici e parenti (minimo 2 aiutanti).

3. Inventatevi un modo affinche’ il vostro team sia riconoscibile tra la folla (maschere di carnevale sono le benvenute). 

4. Siate preparate su che tipo di style, tonalita’ di colore, lunghezza e taglia desiderate per il vostro vestito…e ricordatevi di informare chi vi accompagna..ancora meglio se avete una foto da distribuire a ciascun partecipante del team di ricerca.

 5. Indossate scarpe commode, biancheria..non troppo intima o preferite un costume da bagno, dato che sarete costrette a provare molti vestiti e non avrete molti camerini a disposizione.

6. Non appena le porte si aprono siate pronte e scattanti per accapparrare piu’ vestiti possibile nel minor tempo possibile.

7. Non abbiate paura a provare comunque un vestito anche se non era esattamente cio’ che avevate in mente. Potreste essere positivamente sorprese!

8. Portate con voi uno specchio che vi dara’ per lo meno un vago senso se il vestito vi dona o se dovete continuare la ricerca.

9. Siate pazienti. dote essenziale.

10. Ma soprattutto non dimenticate che nessun vestito, seppure super scontato, e’ un’occasione se non lo amate!

 

20/02/2009

Starbucks: instant coffee ? Are they kidding?

Posted in Starbucks tagged , at 3:33 PM by S.

starbucks-logo1Stasera ho aperto la mia dispensa…L’occhio si e’ posato sulle confezioni di biscotti ammucchiate una sopra l’altra, poi ho notato la zuppa di pomodoro istantanea…per una cena veloce in caso di qualcosa di caldo per accompagnare magari un petto di pollo o del formaggio. Poi il mio sguardo e’ passato al riso istantaneo che ho comprato per sbaglio non pensando che al mondo potesse esistere una schifezza del genere. In 5 minuti il tuo riso e’ pronto: cotto in acqua o nel micronde o dove ti pare. Il punto forte e’ l’immediatezza della preparazione…Come se tutti gli americani avessero questa vita super eccitante che gli impedisse di spendere 10 minuti per la cottura vera e propria del riso… Notare che al supermercato vendono tutta una serie di cibi precotti: compresi noodles, pasta, minestrone, pesci e verdure..insomma…tra un po troveranno il modo per salvaguardare perfino il tempo di aperture della confezione. Non sia mai… Ho preso la scatola di biscotti perche’ nel frattempo mi era venuta l’acquolina in bocca ed ho notato il caffe’ istantaneo preso in caso di deplorevole mancanza di espresso in casa e un bisogno impellente e urgente di caffeina. Istintivamente ho storto il naso. Chi non ha mai provato a fare un caffe’ istantaneo si chiedera’ come mai ma e’ abbastanza facile immaginare che un paio di cucchiaini di polverina marrone messi in una tazza e sciolti in acqua piu o meno bollente non possono essere un granche’. Perfino per un’italiana che si e’ affezionata al caffe’ Americano e che fino a poco tempo fa viveva esclusivamente per ingerire caffeine. (Ora mi sono data ad una vita nuova). Insomma…stamattina stavo facendo colazione e navigando in rete alla ricerca di informazioni utili e succulent per I miei corsi…per acquistare punti in partecipazione (che al momento scarseggia) e mi imbatto in una pagina del NY Times: NO WAY! STARBUCKS FA IL CAFFE” ISTANTANEO! Ma sono matti? Hanno perduto il lume della ragione? No, vi prego! Ebbene si, scrollo giu la pagina e vi scorgo maggiori informazioni. Non solo pare che sia una strategia studiata e ripiegata e infiocchettata da ben 16 anni!!!!!…e quindi fa parte di una strategia aziendale finalizzata a reinventare l’azienda e la categoria (caffe’?). “Oh boy”…ci volevano 16 anni per ideare il caffe’ istantaneo che per la precisione disprezzano pure gli americani? 18sbux-inline1-500Ah e poi sottolineano: “This is not your mother’s instant coffee”. E lo spero bene! Comunque..Continuando sull’argomento principale e a prescindere dai gusti di mia madre in tema da caffe’…leggo pure che 1 varieta’ non basta ma addirittura ne introducono 2 sul mercato: Colombia e Italian Roast e iniziera’ a vendere in primavera in alcune citta’ americane e dal 2010 si potra’ comprare ai grocery stores. Ovviamente la domanda sorge spontanea: che sia una tattica per affrontare la recessione e la crisi che pare aver colpito duramente la famosa azienda che e’ riuscita a trasformare un semplice caffe’ in una esperienza quasi mistica? Ma la risposta e’ arrivata dallo stesso Mr. Schultz, il quale afferma che la crisi non ha nulla a che fare con l’introduzione sul mercato di questo nuovo surrogato e che e’ soltanto una pura coincidenza (e alquanto fortunata aggiungerei io). Comunque…a giustificazione di questa notizia sorprendente e’ stato puntualizzato che il futuro del caffe’ istantaneo firmato Starbucks e’ caffe’ di qualita’ Arabica trasformato in polvere e venduto in pacchetti grandi come un dito. Basta aggiungere acqua calda o fredda e magicamente si trasforma in una gustosa (?!) tazza di caffe’. Starbucks ha deciso di non divulgare il processo di sviluppo di questa polvere magica ma addirittura ha deciso di brevettarlo! La strategia prevede la maggior parte delle vendite all’estero dove secondo le ricerce di mercato fatte il caffe’ istantaneo non e’ percepito come bevanda per “vecchi genitori che vivono a reddito fisso”. Goodluck Starbucks!

He’s not that into you

Posted in Life tagged , , , , , at 3:16 AM by S.

Una tragicommedia che racconta le vicende amorose e non di 5 donne e 4 uomini alle prese con l’Amore e la Vita. Una dichiarazione gridata dei comportamenti umani di fronte all’attesa della telefonata che mai arriva, al primo appuntamento che pero’ e’ anche l’ultimo, ad un matrimonio forzato e mai voluto e ad uno evitato ma vissuto. Agli amori provvisori o riparatori che lasciano l’amaro in bocca contrapposti a quelli veri e genuine che fanno sospirare e sorridere.

Decisamente 8 vite umane in cui ognuno ci si puo’ ritrovare. Per alcuni l’Happy ending e’ acclamato, per altri e’solo  posticipato, per i restanti… la speranza, fedele compagna che accompagna la vita quotidiana e la tormentuosa ricerca dell’amore quello vero.

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17/02/2009

Spesa..

Posted in Spesa tagged , , at 12:54 AM by S.

Ok. Spesa online fatta con peapod. ho speso la bellezza di piu di 100 dollari ma oh si deve pur mangiare!

ma siccome consegnano domani e il mio frigo implora pieta’ ho fatto un saltino al supermercato.

lista della spesa:

1.       insalata

2.       formaggio

spesa effettiva:

1.       patatine (3 sacchetti che non si sa mai)

2.       cioccolatini (che a parere di mia madre aumentano l’intelligenza…..)

3.       3 kiwi, 2 mele e 1 arancia per arrivare fino a domani

4.       insalata (era nella lista dopotutto) e mi sono concessa anche I baby spinach che hanno il doppio di vitamina A dell’insalata….(ma a che serve la vitamina A?)

5.       acqua tonica in ricordo dei vecchi tempi quando tentavo di disintossicarmi dalla coca cola e optavo per l’acqua tonica..ma poi ero passata alla sprite per disintossicarmi dall’acqua tonica…

6.       3 yogurt (perche sebbene ne ho in frigo e domani me ne arrivano 15…erano una marca nuova e mi ispiravano molto…)

7.       formaggio (anche questo era nella lista…)

8.       sottilette…che non erano il formaggio che era nella lista ma siccome avevo fame e vedendole mi e’ venuta voglia di sottilette..beh …sono cadute nel carrello..ma che poi..io il pane a fette non lo prendo perche in una bust ace ne saranno una quarantine di fette e scadono entro una settimana e io non posso passare le giornate a mangiare pane e non voglio buttarlo..quindi..mi mangio le sottilette da sole…tanto…forniscono calcio e prevengo l’ostereoporosi….

Domanda: perche mi ammalo sempre?

16/02/2009

Un week end Londinese

Posted in Amore, Cibo, Friends, Londra, S.Valentino, Viaggi, Viaggiare, Viaggiatore, Vita tagged , , at 10:29 PM by S.

San Valentino..molto tempo fa…

Gia’ e’ di norma stressante essere single e annusare l’Amore e l’eccitazione di questa festa cosi tanto amata e sfruttata nel trasformare ogni citta’, ogni negozio, ogni singolo angolo in un richiamo e un’acclamazione all’Amore e alla felicita’; ma lo e’ ancor di piu’ amare ed essere amati ma essere separate da un oceano di telefonate e email e frustrazioni.

Comi mi sono decisa. Sono andata sul sito della British ed ho prenotato un volo diretto da Boston a Londra. 6 ore di volo e sarei stata nella terra della Regina e del pudding. E cosi fu.

Sono partita da casa con la metropolitanta bostoniana e sono arrivata all’aeroporto di Boston in super anticipo. E’ una mania compulsive-ossessiva quella di arrivare sempre e irrimediabilmente in super anticipo ma non ci posso fare nulla. E cosi mi sono seduta sulla sedia a dondolo decorata in tema bandieristico-fieristico Americano a mangiare biscotti e guardare gli aerei in partenza mentre aspettavo l’imbarco.

img_2495E poi finalmente sono partita. Londra mi ha accolto come al solito con un’aria di pungente aristocrazia e di  anticonformismo che ci si aspetta sempre quando si mette piede in una citta’ meta di milioni di persone da tutto il mondo.

Dopo aver passato il venerdi pomeriggio a recuperare il sonno perso (perche’ ovviamente in 6 ore di volo ho mangiato, guardato film, letto e assolutamente non dormito) la sera me la sono goduta al solito ristorante italiano vicino al mio hotel a Myfair. Non sono la solita italiana conservatrice e cosi attaccata alla mie radici da voler mangiare spaghetti in qualunque parte del mondo ma sta di fatto che il cibo italiano e’ il meno tossico per il mio stomaco al momento e cosi opto per la sicurezza dei sapori di
“casa” e devo ammettere che il piu’ delle volte mi va bene.

Comunque tornando a Londra… ho deciso che non potevo anche questa volta permettermi di dormire fino a dopo mezzogiorno perdendomi ancora una volta una visita mattutina alle bellezze londinesi e cosi ho messo la sveglia alle 8.30 di sabato mattina e ho trascinato la mia dolce meta’ ai banchetti di Portobello Road.

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Ho sempre amato l’antichita’ e Portobello e’ decisamente un insieme concentrato di epoche passate e di odori e colori che ti riportano indietro di almeno meta’ secolo e che ti fanno desiderare di conoscere molto di piu di quegli oggetti che vengono messi in vendita nei numerosi negozietti al lato della strada. ma chi diavolo vende gli anelli di fidanzamento della nonna o della bisnonna o gli orologi appartenuti a parenti e controparenti? Avevo la netta imrpessione che ci fossero molti ex proprietari che si sarebbero rivoltati nella tomba se avessero Saputo che il loro passato era in vendita. La cosa incoraggiante era che certamente non erano svenduti e infatti proprio per questo ho guardato e non comprato..anche perche visto che sto cercando disperatamente di liberarmi di tutto cio che ho Boston e portarlo piano piano in italia…decisamente in anticipo rispetto al trasloco ufficiale ma devo per forza smetterla di comprare cose e immagazzinarle nel ripostiglio o nella libreria di casa Boston.Ti pare?

Comunque..il mini week end e’ passato veloce. Il cibo ingerito decisamente abbondante e almeno io ho schivato il fish & chip, ammirandolo pero’ nel piatto del mio amore e ammirando comunque il mio salmoncino con patate che ho ordinato nel vano tentative di mangiare sano…certo…io parto sempre con l’idea di fare una buona disintossicazione ma finisco sempre per ordinare torte al cioccolato, coppe di gelato con cookies giganti per guarnizione (la guarnizione e’ fondamentale), budini e pudding dal nome innoquio ma decisamente l’opposto nella realta’….ma se non altro la British ha a cuore la mia linea e la mia salute. Non si sa perche ma al ritorno mi ha rifilato il pasto “low calorie”. ma io non l’ho ordinato, non l’ho richiesto, non lo voglio un pasto low calories, anche perche mangio solo il pane e il dessert perche il resto mi fa blocco allo stomaco…e se voi mi togliete la crostata, io che faccio???

Le compagnie aeree dovrebbero un pochino farsi I cavoli loro…e lasciare che la gente si rimpinzi come crede senza metterci lo zampino…

11/02/2009

you’ve got mail

Posted in Amore, c'e' posta per te, Life, malinconia, superstizione, Vita, you've got mail tagged , , , , at 10:44 PM by S.

Kathleen Kelly: Sometimes I wonder about my life. I lead a small life. Well, not small, but valuable. And sometimes I wonder, do I do it because I like it, or because I haven’t been brave? So much of what I see reminds me of something I read in a book, when shouldn’t it be the other way around? I don’t really want an answer. I just want to send this cosmic question out into the void. So good night, dear void.

07/02/2009

La figlia di Murphy

Posted in Friends, Life, MBA, pazzia, ricordi, ridere at 11:13 PM by S.

24 Settembre

Io, sfigata per eccellenza, che quando mi guardo allo specchio vedo Murphy…che non me ne va bene una se prima non combino casini su casini….sono stata mandata all’avanscoperta dai simpatici e diplomatici membri del mio team per l’estrazione alla “lotteria” per l’assegnazione della categoria per l’integrated project che ci porteremo come fardello sulle spalle fino a fine semestre.!

Ero gia pronta a prelevare il numero 30 (ordine con cui potevamo scegliere le categorie oltre che ultimo numero della lista)…Sono stata sballottata da tutte le persone impazienti che aspiravano ai primi numeri cosi da essere tra i primi a scegliere ed evitare categorie quali: insetticidi, baby food, first aid e quant’altro di piu assurdo e senza senso potesse capitare per passare 3 mesi di ricerche e di struggimenti)…e invece…ho preso il numero 1. Ho cominciato a fare salti alti 2 metri e non credevo a quanto mi era capitato. tengo il numero e lo incornicio. questo e’ poco ma sicuro. Sicura e confidente ho scelto la nostra first choice: Coffee. Io, miss caffeina, figlia illegittima della signora Moka e di Mr Starbucks…io che ho caffe’ al posto del sangue…ma se pensavo che Murphy mi avesse dato un po di tregua…mi sbagliavo. Avevano rimosso la nostra First choice per un oscuro motivo che non ho nemmeno tentato di approfondire…e cosi il first group per assurdita’ ha scelto la second choice: Breakfast Food.

Questo e’ un giorno da ricordare…

Il mio Viaggio in USA e il mio MBA

Posted in Amore, Cibo, Friends, Leggere, letteratura, Life, malinconia, MBA, pazzia, ricordi, ridere, Sit-com, Vita tagged , , , at 11:07 PM by S.

29 agosto

E’ a terza sera che dico: “oh diamine, dovevo installare office…vabbe’ lo faro’ domani..”. riusciro’ ad installarlo prima che mi scada il periodo di prova?

Ok arrivata a casa ero un po giu..piu che giu direi nervosa e preoccupata. Ho preparato tutte le valigie. Doccia e poi mi sono messa a studiare. Poi e’ arrivato il mio dolce coinquilino. 4 chiacchiere, discussione su quanto sia divertente fare un MBA e poi abbiamo ordinato la pizza…e patatine fritte. E pepsi. Poi ci siamo guardati. Poco convinti entrambi di uscire a traslocare. Ovviamente io voglia di dormire su un materasso senza coperte ne lenzuola ne nulla era pari a zero. Quindi abbiamo traslocato le valigie e poi ho deciso che dormo qui anche stanotte.

Ho gia tutto la tranne quello che mi serve per domani solo che mi sono dimenticata di tenere qua il libro di accounting e quindi domani devo tornare in appartamento per prenderlo. Il mio appartamento e’…vuoto…devo comprare lampade perche la luce c’e’ solo nel mini cucinino e per illuminare la stanza non ho nulla. Per cui…domani sera al buio senza tavolo ne lenzuola. Mangero’ tanto alla serata che hanno organizzato e per studiare siedero’ in bagno sul water. Pare ovvio. Perfetto. Per farmi la doccia ho solo un mini asciugamano che mi sono ricordata di portare da casa.

Tragedia. Sabato dopo la delivery del letto esco a fare almeno una minima spesa.

Oggi a lezione. Career toolkit da spararsi. 30 sec pitch. Cio significa..preparare un discorso di 30 secondi su chi siamo, cosa facevamo e cosa vogliamo fare nel caso che ci capiti un’occasione (???) di incontrare qualcuno “in ascensore” e abbiamo 30 sec a disposizione per accapparrarci almeno un colloquio. Cavolata gigantesca e pallosa.

Poi People managing e bla bla bla…lavoro di gruppo…altra cavolata ma poco male..il mio team con cui condividero’ gioie e dolori per un intero semestre sembra uscito dal cartone animato dei flinston. Domani porto la clave.

Bene. E’ mezzanotte passata. Domani alle 6 ho la sveglia. E poi dritta in appartamento a prelevare i libri e poi a scuola.

Domani si inizia con accounting. Mi sparero’.

Un bacio

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