16/11/2009

Viviamo nel passato?

Posted in Life tagged , , , , , at 8:35 AM by S.

Qualche giorno fa ho avuto una interessante discussione riguardo al fatto che noi italiani guardiamo troppo al passato e poco al futuro. Il presente non è nemmeno stato citato a significare che viene considerato da una delle due parti…o come conseguenza del passato o come preambolo del futuro.

back_to_futureÈ vero. Viviamo spesso intrappolati nel passato, che non apprezziamo quando è il momento ma che è permeato nella nostra mente per sempre e non riusciamo a fare un passo, a elaborare un pensiero senza che ci torni alla mente qualcosa che abbiamo già detto, fatto, vissuto.
Stavo tornando da un colloquio, uno dei mille. Ero seduta in metropolitana contando le fermate che mi separavano dalla macchina, desiderando più di ogni altra cosa di respirare una boccata di aria fresca e di sentire il vento che mi accarezzava il viso accaldato. La cosa che uno può fare in m metropolitana è quella di osservare la gente che gli sta attorno, guardare come è vestita, pettinata, come si muove, indovinare da dove viene e dove va e così faccio io ogni volta, rischiando spesso di risultare antipatica e poco opportuna. Anche questa volta. Una signora di mezza età era seduta alla mia destra. Teneva inforcati gli occhiali da vista e sorreggeva con forza una penna rossa che usava per scribacchiare qualche nota spersa e dare il voto finale. Era una maestra dal viso austero, serio, le rughe sulla fronte erano dettate dal corrugamento pensieroso nel giudicare l’adeguatezza o meno dei temi che stava correggendo. Ho allungato l’occhio e ho sorriso. Anch’io mi ricordo, con nostalgia, di quando prendevo il foglio bianco a righe, lo piegavo verticalmente e lo guardavo pensando a come poter iniziare il tema. Ricordo quando la mia unica preoccupazione era scrivere non superando la piega verticale a centro foglio, quando dovevo scrivere scrivendo quattro facciate minimo, quando potevo scrivere ed esprimere liberamente i miei pensieri senza troppa paura di venire giudicata. A volte mi ritrovo a desiderare ardentemente di poter tornare indietro; poche ore solamente per rivivere la spensieratezza. Ma ero veramente spensierata o vivevo nella speranza di un futuro straordinario che a quest’ora avrei già dovuto conquistare?
E invece mi trovo disillusa davanti alla vita, stanca di lottare e desiderosa di un po’ di pace e serenità che mi permetta di rilassare la testa sempre in frenetico movimento.

E’ vero che siamo sempre rivolti al passato?

Io credo che vivo nel passato e nella speranza del futuro. Ma come si fa a prescindere da ciò che ci ha portato ad essere ciò che siamo, il nostro passato e vivere distaccati da quello che vorremmo essere, il nostro futuro per qualcosa che dura così poco che ce ne manca totalmente la percezione?

Vorrei risposte.

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